
Novità 2026
Snøhetta, Philippe Starck, Arik Levy, Draw Studio
Da sempre consideriamo la collaborazione un valore progettuale. Le novità 2026 nascono dall'incontro tra competenze, sensibilità e linguaggi differenti, dando forma ad una collezione che interpreta il presente e guarda al futuro.
INTRO
design Snøhetta
“La maniglia trasforma l’intenzione in azione, permettendoci di attraversare soglie: dall’interno all’esterno, dal privato al pubblico, da un momento all’altro. Con Intro abbiamo voluto partire proprio da questo gesto essenziale. La sua forma fluida accompagna il movimento della mano in modo naturale e istintivo, riducendo il segno all’essenza e lasciando emergere la relazione tra corpo, funzione e spazio.”
Marius Myking, Director of Snøhetta Product Design



Miss
design Philippe Starck
Con MISS, Philippe Starck reinterpreta l’idea della maniglia come oggetto funzionale, trasformandola in un simbolo di sensibilità e presenza. Se una maniglia è, per definizione, un elemento tecnico per aprire una porta, MISS introduce una dimensione più emotiva e umana in un semplice oggetto di metallo. La sua presenza leggera ed elegante crea un’atmosfera intima e silenziosa, in cui ogni dettaglio accompagna la mano con discrezione, trasformando un gesto quotidiano in un movimento di connessione. “Volevo trasformare l’oggetto in un movimento, in un gesto di tenerezza, qualcosa di leggero e armonioso, quasi emozionale. Non la potenza della forza, ma la forza della délicatesse.”
Philippe Starck



SIX
design Draw Studio
“Dall’esagono, simbolo di equilibrio e perfezione geometrica, nasce Six: una maniglia scolpita ed essenziale che mette in dialogo l’heritage dell’architettura italiana con un linguaggio contemporaneo. Ispirata alle geometrie degli anni ’50 e ’60, disegna una linea sottile e continua, capace di catturare la luce con discrezione. Un segno rigoroso e leggero allo stesso tempo, dove memoria e contemporaneità si incontrano in un equilibrio misurato."
Draw Studio



ROCK
design Arik Levy
“Rock nasce come punto di incontro tra arte, architettura e vita quotidiana. Le sue superfici sfaccettate riflettono la luce in modo sempre diverso, generando una presenza dinamica e materica. Al tatto, ogni faccia restituisce una sensazione precisa, creando un dialogo diretto con la mano. È un oggetto che unisce forza espressiva e naturalezza, trasformando un gesto quotidiano in esperienza.”
Arik Levy



