Intervista ad Antonio Olivari
14 / 04 / 2013
Le aziende italiane sono preoccupate. Eppure hanno in mano un patrimonio incredibile. Forse gli italiani non se ne accorgono, ma gli stranieri sono esterefatti dalla fertilità del made in Italy. Quindi, in sintesi, torniamo con un messaggio di ottimismo, della volontà per lo meno.
Cosa avete presentato come novità?
Innanzitutto abbiamo curato lo stand, a cui abbiamo voluto dare una personalità forte, per esprimere ottimismo e comunicare positività. Il tema di base è lo slogan che ci caratterizza: Il design preso per mano. Ecco quindi che abbiamo creato una selva di totem a forma di mano, che si proiettavano sulle pareti, ove presentavamo i nostri prodotti, in una grafica che faceva riferimento all’ arte pop di Roy Lichtenstein interpretata con i nostri colori aziendali. In una nicchia posta nel palmo delle mani, si potevano ammirare le maniglie novità di quest’ anno: Lucy, di Patricia Urquiola; Nina, di Daniel Libeskind; Chelsea, di Jean Nouvel, tutte caratterizzate da forme originali ed espressive della forte personalità degli Autori.
Sulle pareti, come dicevo, abbiamo invece presentato una selezione dei nostri prodotti, mettendo in rilievo i temi stilistici da una parte e le diverse finiture dall’ altra. Infatti, una nostra peculiarità, di cui siamo orgogliosi e che vogliamo valorizzare, è il fatto di avere il ciclo di produzione interamente all’ interno della nostra azienda, che ci consente di fare sperimentazioni e di proporre ottime e nuove finiture: ci piace quindi affermare che noi non siamo -solo- Made in Italy, ma più precisamente siamo: Made in Borgomanero, legati al nostro territorio e ai nostri collaboratori.
E questo da oltre cento anni, avendo la nostra Azienda avuto inizio nel 1911 ed essendo ora condotta dalla terza generazione.
E per il futuro?
Non posso che ribadire che dobbiamo continuare con tenacia a sviluppare le qualità che abbiamo e che creano la differenza.
Barrie Midler, Managing Director
Bellevue Imports Pty Ltd – Melbourne Australia


